Peschiamo IL TEMOLO

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Si tratta di un pesce estremamente selettivo, quindi non facile da insidiare, ed è proprio per questo che è molto amato dai pescatori a mosca. Le tecniche sono essenzialmente tutte quelle che la mosca ci può offrire, ovvero: la sommersa, la ninfa, l’emergente e la mosca secca, anche se a parer mio la più bella esaltante e difficile è l’ultima citata.

Il modo di salire del temolo è estremamente spettacolare in quanto si lascia trasportare dalla corrente compiendo un arco per poi arrivare a ghermire l’insetto quasi in posizione ribaltata. Considerando poi che questo nostro amico popola soltanto fiumi o laghi con acque particolarmente limpide e fredde, ci costringerà a ridurre al minimo i movimenti dovuti all’avvicinamento ed al lancio, ma darà ancora più soddisfazione vederlo compiere questo movimento per salire sul nostro artificiale. Ecco alcune regole che possono favorire l’azione di pesca. Come prima cosa il finale dovrà essere ben stirato e diametro molto fine (0,10-0,14 max) per far si che l’artificiale scenda a valle nel modo più naturale possibile ed evitando il dragaggio, a meno che non si peschi in alcune fasi della giornata (es. il tramonto) e con alcuni tipi d’imitazioni (tricotteri). Altra cosa da curare molto è la posa della mosca (stiamo parlando della secca), che dovrà essere il più delicato e preciso possibile affinché, il pesce non si spaventi vanificando tutti gli sforzi da noi fatti fino al quel momento. Cercheremo, infatti, di lanciare la nostra mosca all’incirca ad una distanza doppia di quella che noi pensiamo possa essere la profondità del temolo e così facendo daremo il tempo al pesce di individuare e salire sull’artificiale. Ma perché tutto vada nel verso giusto dobbiamo anche far attenzione che la nostra coda non vada a passare od a cadere nelle immediate vicinanze del timallide in quanto possiamo facilmente spaventarlo. Per quanto riguarda la mosca non mi dilungherei molto per il semplice fatto che ce ne sono centinaia che funzionano molto bene, spetta ad ognuno di noi, attraverso la nostra esperienza maturata sui fiumi capire quale mosca usare in quel fiume ed in quel momento. Un consiglio di base potrebbe essere quello di usare mosche piccole, possibilmente in cul de canard, materiale molto visibile e con una grande galleggiabilità. Ricordiamoci anche di schiacciare l’ardiglione affinché il pesce subisca meno danni possibili e possa essere reimesso velocemente in acqua. Per quanto riguarda la pesca del temolo con la ninfa o sommersa, potremmo affermare che possono dare ottimi risultati in assenza di schiuse o con i livelli del fiume alti.

tratto da:www.risorseinrete.net

Peschiamo IL TEMOLOultima modifica: 2009-06-19T21:57:28+00:00da moonfayre
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